Un ottima annata per le idee

E con tutto quello che ci sta da fare, e con tutti i lavori da portare a termine, e con tutti gli impegni da assolvere da mo' a che finisci, pure un blog ti metti a fare? Si.
Perchè? E chi lo sa perchè... magari in mezzo a tutte le cose razionali e ponderate nella vita, ogni tanto una cazzata si può pure farla. Soprattutto quando questa cazzata è senza impegno verso nessuno se non verso noi stessi. A volte è utile a farsi una chiacchierata a voce alta, come consiglierebbe qualche terapeuta, ma in questo caso potrebbe essere, per così dire, a lettere maiuscole.
A chi non è mai capitato scrivere qualcosa e rileggendolo dopo anni pensare quasi di non riconoscere i propri pensieri e i processi che ci hanno portato a realizzarli.
Ovviamente per uno come me questo succede non solo con le parole, ma anche con le immagini, con i disegni, con i video. Con le animazioni.

Ci sono incipit di storie nella mia memoria, personaggi che si stringono la mano da mondi diversi, epoche diverse, pensieri e ricordi diversi ed è arrivato il momento di togliermeli dalla testa e metterli in un 'pensatoio' digitale, dove ogni tanto avere facoltà di recuperarli e quindi di farci qualcosa.
La 'bacchetta' digitale ce l'avevo già, Hogwarts è finita da più tempo di quanto sia disposto ad ammettere e per fortuna non ce la caviamo così male come pensava quel professoraccio di 'pozioni'.
Aprire il famoso 'cassetto dei sogni' sbirciandovi dentro e capire se c'è qualcosa che sia maturato abbastanza da essere tirato fuori, o lasciarlo ancora lì a fermentare al fresco e all'ombra, come una buona bottiglia di vino.

Si, perchè i pensieri sono un po' come il vino: vanno lasciati 'invecchiare' con la consapevolezza che miglioreranno con il tempo, ma solo se conservati nel giusto modo, controllandoli ogni tanto per essere sicuri che non vadano a male. Senza necessariamente dargli troppa attenzione se non quella dovuta, ma almeno quella è indispensabile.
I pensieri non sai mai in cosa possono mutare, in cosa si possono evolvere.
Alcuni pensieri, come alcuni vini, sono da subito pronti per essere utilizzati, altri necessitano di tempo per esprimersi al meglio e altri ancora andrebbero utilizzati solo quando veramente pronti. Quasi come se sapessero da soli come e quando palesare tutta la loro qualità in modo da essere ritenuti 'pronti'.
Ed ecco che l'idea di questo blog mi ha detto di essere pronta oggi, adesso, proprio in questo momento, in mezzo a decine di flussi di pensieri che invece suggerivano l'impossibilità di cristallizzare un'idea che non sia dedicata al vero scopo che ti sei proposto per la giornata.

Ed ecco che la realizzazione di questo pensiero diventa urgente, una necessità di porre rimedio immediatamente alla sua materializzazione. Un po' come quando si incastra qualcosa nei denti e non riesci a toglierlo per ore. Faresti di tutto per toglierlo, non riesci a pensare ad altro fino a che non trovi uno stuzzicadenti e uno specchio. Ma dopo aver risolto, ti senti sollevato con una gratificazione così appagante da stridere con la pochezza del problema che l'ha causata. Ma è così e lo sanno tutti.
Ed io oggi, tra una provola alla sorrentina e delle melenzane a funghetto, mi sento così. Mi sono tolto questo pensiero.

E adesso vado a cercare uno stuzzicadenti e uno specchio

P.s. In realtà non so se un terapeuta consiglierebbe mai di parlarsi a voce alta.
L'ho detto così per dire...

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